LA VERITA’ STA NEL MEZZO

Saggio di Teatro - 21 aprile

In un epoca di post-verità, di fake-news, di social network e di realtà virtuali, come si orientano ragazze e ragazzi, quale peso concreto danno al mondo della rete, della comunicazione, della libertà di opinione a portata di smartphone? E come agiscono loro stessi in questa dimensione? Cercare la verità significa fare i conti con l’ignoto, l’ambiguo, il dubbio, l’oscuro. Il teatro stesso ci pone questo dilemma. Quello che vediamo su un palco è vero oppure no? Un attore che recita in modo convincente “sembra vero”, ma necessariamente deve fingere. Oppure no? Indossare una maschera significa nascondersi o significa mettersi a nudo?

Attraverso la lettura di drammaturghi e intellettuali che hanno dato a loro modo un contributo al dibattito sulla verità, e attraverso un dialogo continuo con i partecipanti al laboratorio, si arriverà a costruire un testo originale, che proponga al pubblico in modo performativo la domanda: che cos’è la Verità?

Qui puoi leggere la brochure dello spettacolo teatrale “La Verità sta nel mezzo”

Sabato 21 aprile 2018
Prima replica ore 9.00 – Seconda replica ore 11.15
Lunedì 23 aprile 2018
ore 20.45
Aula magna Liceo Secco Suardo Via A.May

 

Volantino saggio -La verità sta nel mezzo – Secco Suardo 2018 

Moovin’s Bergamo – Progetto di sensibilizzazione alla vita attiva a Bergamo e provincia

Muoviamo la città

Moovin’  Bergamo è un evento di e promozione dell’attività fisica dall’8 aprile  al 6 maggio e vuol far muovere per un mese tutta la Provincia di  Bergamo, monitorando il movimento a piedi dei partecipanti e mettendo in  competizione sia le singole persone che gruppi o squadre.
Per  partecipare basterà scaricare l’app Moovin’ Bergamo creare la  squadra del proprio istituto o classe (o qualsiasi altro tipo di  squadra) e registrare i passi compiuti in tutto il periodo della gara,  camminando semplicemente con l’app avviata oppure con un device  collegato (bracciali, orologi o altri fitness tracker). 
Obiettivo  di Moovin’ Bergamo è di riuscire a incentivare su larga scala  l’attività fisica, riconosciuta come scelta importantissima di  prevenzione e come «comportamento sociale» e da stimolare e sostenere.
A organizzarlo ATS, Comune di Bergamo, l’Università di Bergamo, il gruppo Sesaab, Garmin ed Eco Race Events. 
Uno  dei punti di forza di “Moovin’ Bergamo”, inoltre, sta nel fatto che  vengono coinvolti, con un unico obiettivo i Comuni, ad esempio quelli  attivi nella Rete Città Sane, i Gruppi di Cammino, Associazioni di  malati o di lotta alle malattie, le scuole, i luoghi di lavoro aderenti  (e anche non aderenti) alla rete WHP e diverse associazioni del  territorio, lanciando così un’attività intensiva di comunicazione e  monitoraggio.
In attesa del fischio d’inizio sul sito www.moovinbergamo.it sarà inoltre possibile inserire il proprio indirizzo mail per rimanere aggiornati sulle tappe del progetto.

“Kaki Tree Project – La rinascita del tempo”

“Nel 1945, a Nagasaki, un albero di cachi sopravvisse miracolosamente al bombardamento atomico. Noi consegniamo ai bambini di tutto il mondo le pianticelle di “seconda generazione dell’albero di cachi sopravvissuto al bombardamento atomico” nate da quella pianta madre, chiedendo loro di allevarle producendo, al tempo stesso, espressioni artistiche che abbiano come tema l’albero di cachi. Nell’Arte risiede la capacità di immaginare il dolore altrui, la forza di creare un mondo nuovo. Essa, inoltre, travalica Paesi, religioni, razze e lingue, rendendo possibile sentimenti di condivisione. Stiamo continuando a portare avanti questo Progetto in tutto il mondo da 20 anni, piantando il seme dell’Arte, il seme della Pace, nel cuore dei 30.000 bambini che complessivamente vi hanno preso parte.

” Masayuki Ebinuma

Kaki Tree Project – La rinascita del tempo“, 

questo progetto parte da lontano: il 9 agosto 1945 una bomba atomica fu sganciata su Nagasaki. Le intense radiazioni e la forza d’urto dell’esplosione dell’ordigno uccisero moltissime persone, riducendo completamente in cenere la città. Ciononostante, ci fu un albero di cachi che miracolosamente riuscì a sopravvivere, anche se bruciato per metà.

Nel 1994, a distanza di quasi cinquant’anni, Masayuki Ebinuma, un arboricoltore residente a Nagasaki, iniziò a curare il fragile albero di cachi e riuscì a farlo riprendere, fino al punto di ottenere delle pianticelle di seconda generazione dell’albero sopravvissuto al bombardamento atomico e cominciò a distribuire quelle pianticelle – quale simbolo di pace – ai bambini che si recavano in visita a Nagasaki.

Questo progetto si snoda a Bergamo in tre appuntamenti:

  • lunedì 19 marzo, ore 11.00, sala Cutuli: conferenza stampa, preceduta da un flash mob degli studenti del Liceo Musicale “Paolina Secco Suardo” davanti a Palazzo Frizzoni (tale flash mob verrà realizzato anche alle ore 9.45 presso il piazzale della stazione e alle ore 10.15 in largo Rezzara);
  • mercoledì 21 marzo, ore 20.30, sala Galmozzi: conferenza “Kaki di Nagasaki – A volte basta un caco per parlare di pace” ;
  • venerdì 23 marzo, ore 11.00, giardino della Scuola primaria “Enrico Scuri”: piantumazione della pianticella di “seconda generazione” del kaki di Nagasaki .

Progetto KakiDiNagasaki2018

PiantumazioneKakiDiNagasaki

ConferenzaKakiDiNagasaki

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