3 dicembre 2020 – Giornata internazionale delle persone con disabilità

3 dicembre, Giornata Internazionale delle persone con Disabilità, istituita nel 1981, Anno Internazionale delle Persone Disabili, per promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, per sostenere la piena INCLUSIONE delle persone con disabilità in ogni ambito della vita.

 
RESILIENZA quotidiana nella vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie, ma anche degli operatori e degli addetti ai lavori raccontata in questo video.
INSIEME si riesce a essere più forti 
 

Il 3 dicembre si celebra la Giornata internazionale delle persone con disabilità, istituita nel 1992 con la Risoluzione n. 47/3 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, allo scopo di sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e per allontanare ogni forma di discriminazione e violenza, promuovendone i diritti ed il benessere.(…)

È importante celebrare insieme questa Giornata – studenti, docenti, famiglie, associazioni – affinché possa divenire un evento di sensibilizzazione nazionale in grado di porre in maniera ancora più evidente, per un giorno, i diritti delle persone con disabilità al centro dell’agenda istituzionale e politica del nostro Paese.

La Giornata vuole essere un momento per sensibilizzare il tessuto sociale sul tema dell’inclusione, trasversale ad ogni ambito della vita, a partire dall’integrazione scolastica, che ne costituisce il primo e fondamentale pilastro. Se è vero, infatti, che la legislazione in tema di diritti delle persone con disabilità e, in particolare, di inclusione scolastica, rimane tra le più avanzate al mondo, non vi è dubbio, tuttavia, che i livelli di attuazione delle norme e di erogazione dei servizi nelle diverse realtà del nostro Paese sono ancora troppo eterogenei, tanto da richiedere l’impegno di ciascuno di noi e di ogni persona coinvolta nei processi decisionali o di supporto alle politiche di inclusione, per superare disparità di trattamento, ritardi e carenze, a cui solo un’attenzione costante, solerte, ispirata da un senso di reale inclusione e non da rigidità burocratica, può porre rimedio.

(…)